| Nell’antichità, i Celti costituivano un gruppo etnico che
per sopravvivere doveva scendere a patti con i popoli che man mano
incontrava. Alcuni reperti archeologici di epoca preistorica testimoniano che le
popolazioni celtiche avevano un rispetto particolare per alcuni tipi di oggetti
materiali. E’ come se questi reperti testimoniassero l’esistenza di un rapporto
speciale tra la persona e l’oggetto in questione.
Nei racconti epici che ci hanno tramandato compaiono
riferimenti importanti sia sul mondo vegetale, sia su quello animale. E’,
quindi, per forza di cose che dobbiamo ammettere che la cultura celtica fosse
una cultura totemica.
Per definizione, il totem è “un oggetto
materiale, un corpo celeste, un animale o una pianta che, nelle credenze delle
tribù primitive, ha dato origine ad un gruppo etnico, con la conseguenza di un
rapporto di discendenza e parentela, che determina degli obblighi all’interno
del gruppo, talvolta di carattere religioso”. Di conseguenza, il Totemismo
“è un sistema di discendenze e di parentele fondato sul totem”. A seconda delle
varie credenze, esso presuppone l’esistenza di animali-antenati, che avrebbero
dato origine al gruppo, diventandone anche i protettori.
Ogni gruppo etnico si identificava con un animale. E
infatti, ogni membro del gruppo non solo pensava di discendere da un determinato
animale (il totem), ma pensava anche di potersi appropriare, con iniziazioni
particolari, delle qualità di questo animale: ad esempio, della forza, del
coraggio, della bellezza… (è ovvio che caratteristiche degli animali- totem
avessero una forte valenza simbolica). Per quanto riguarda la cultura celtica,
ad esempio, noi crediamo molto probabile che la divinità di nome Cernunnos
(a forma di cervo) abbia proprio questo tipo di origine.
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