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El Dorado

Si narra che nel 1519, giunse a Siviglia dal Messico, una nave carica di meravigliosi tesori, dipinti in seguito dal pittore fiammingo Albrecht Durer. Scrive nel suo diario: “Non ho mai visto prima d’ora cose così meravigliose e preziose portate al re dalla nuova terra,” e la definisce “la Terra d’Oro”... Raccontando le meraviglie: “Un sole lungo più di un braccio, interamente d’oro, una luna in argento massiccio della stessa lunghezza... tutti più belli di qualsiasi meraviglia!”

Più o meno nello stesso periodo, Pascal de Andeyoga ritornato da una spedizione nel Pacifico racconta di un favoloso paese chiamato, secondo lui, “Birù”, e narra meravigliato che: “L’oro è comune come i sassi, ed è più ricco di quello Azteco”. Tutto questo viene dichiarato al re di Spagna, vedi caso, proprio quando la civiltà Maya stava agonizzando. Questi pochi indizi sono sufficienti a scatenare una vera e propria corsa all’oro: conquistadores, avventurieri, pirati, navigatori si gettano alla ricerca di questa favolosa, mitica “EL DORADO”, l’uomo d’oro, per l’appunto. Saccheggiando, distruggendo ognuno a suo modo al loro passare templi, villaggi, intere città. Nel 1531 Diego de Ordaz, inviato da Cortes, esplora l’Orinoco poi percorre un anno dopo il Napo ed il Rio delle Amazzoni sempre alla ricerca dell’El Dorado. Lo segue nella ricerca Von Huten, che rastrella per largo e lungo le foreste tra Guaviare e lo Uaupès alla ricerca della città dorata Ma- Noa, la descrizione vera o falsa che sia viene riportata nella sua “Historia General de las Indias”, come ne sente parlare dagli indios. “Su di un isola c’è Ma Noa, in un grande lago isolato. Le case compreso le pareti e il tetto, sono costruiti in oro puro e si riflettono in un lago pavimentato d’oro. I servizi da tavola e gli oggetti più comuni sono in oro o in rame o in argento. Quelli d’uso quotidiano sono fusi in rame, argento. Nel centro dell’isola si erge un tempio dedicato al sole. Intorno all’edificio del sole ci sono statue d’oro che rappresentano i giganti...” Un’altra esatta testimonianza la dà Fernando Denis nel libro “Historia de la Guyana”. Un’altra la riporta il testamento di Hermando de Ribeira dove afferma di essere a conoscenza che l’El Dorado è in un’isola in mezzo ad un grande lago. Tutti cercano Ma Noa nella Guyana, ma chi per un modo chi per l’altro falliscono nell’impresa. Molto più vicino a giorni nostri, negli anni 1949 - 1950 il professore Marcel F. Homet narra in un suo libro “I Figli del Sole” quanto segue: “La maledizione legata a Ma Noa la capitale del El Dorado, questa strana città sommersa nella foresta Vergine ha del fantastico e pare vendicarsi terribilmente dei profanatori. Noi pure provammo questa specie di paura, così dopo un avvio senza timori sentimmo ben presto il freddo senso di potenza che difende il segreto di Ma Noa; corsi d’acqua sfrenati, il Beri-Beri, innumerevoli fonti di possibili avvelenamenti e da ultimo, quale terribile compagno di viaggio che avevano conosciuto i nostri predecessori nella foresta: la fame! ” Da questa carrellata di persone che si sono messi alla ricerca dell’El Dorado e la mitica città di Ma Noa, l’oro dei templi e tutto il resto mai nessuno l’ha ancora trovato. Per tornare a Homet, egli non porta a termine la sua impresa così abbandona la sua ricerca. Un aviatore brasiliano ritornando in Venezuela avvista, proprio nel luogo in cui la spedizione pensava di ritrovare Ma Noa, una grande città sommersa nella giungla; le sue caratteristiche concordano in ogni dettaglio con quella del racconto del capo Maku; Homet non ebbe dubbi nell’identificazione della città mitica. Altri ancora attraverso delle mappe si misero alla ricerca dell’El Dorado in tutta l’America Latina, e non c’è da stupirsi se qualcosa può emergere da questo immenso territorio. I segni di una civiltà sconosciuta, o vecchi centri minerari Spagnoli non chiariscono il mistero dell’El Dorado, e per concludere dirò che con ogni probabilità questa mitica città dell’oro resterà ancora per molto tempo un nome che servirà, forse, ad indicare un sogno. È probabile che un giorno lontano l’uomo si ritroverà nella necessità di indagare sui ricchissimi territori del sud d’America, e dare un significato ai molti resti archeologi e comprendere se la leggenda dell’El Dorado fu una illusione, oppure una realtà. E il dubbio fa diventare un sogno la leggenda di questo luogo.

 
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