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| L’ etimologia della parola Gnomo deriva probabilmente dalla parola latina gnomus . Seconde le antiche saghe nordiche essi sarebbero stati originati dalla decomposizione del corpo del gigante Ymir . Gli Gnomi sono creature che si distinguono nettamente dagli Elfi ; si tratta di essere di statura minuscola e dall’ aspetto di vecchi barbuti , che abitano nei boschi e nelle grotte dove custodiscono grandi tesori . Gli Gnomi hanno conoscenza del futuro e dei poteri delle erbe , dei minerali e del regno sotterraneo .
Secondo la tradizione esisterebbe un opera scritta in Arabo , su pergamena , intitolata Il Libro Rosso . In questo libro , gli Gnomi sono descritti come esseri piccolissimi destinati a suscitare nell’ animo umano , sensazioni quali : piacere , tristezza , amore , odio , gioia e noia . Questi esseri ci invadono dalla nascita e ci accompagnano nel corso della vita , sorvegliandoci nel momento del pericolo e consigliandoci nel sonno; ci lasciano soltanto quando siamo sul punto di morte . Benchè abbiano aspetto umano non discendono affatto dall’ uomo , ma appartengono ad un’ altra realtà che non è di questo mondo , una dimensione ultraterrena .
Queste creature abitano nelle montagne , nelle caverne e nel sottosuolo ; sono abili forgiatori di metallo e ottimi guardiani di tesori
Definiti anche come Spiriti Guardiani dei tesori, amici dell’umanità ecc.
La loro principale missione è quella di vigilare sull’equilibrio dei talenti, e svolgono questo compito agendo come generatori di illusioni e di sentimenti; il loro nome venne coniato da Arbatel durante la stesura del suo Libro Rosso, un libro di Magia che divulgava i segreti per fabbricare artificialmente oro e pietre preziose.
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La caratteristica di donare all’uomo la capacità di sognare li rende graditi alla Natura della quale sono figli, risiedono nelle onde aeree ed hanno la capacità di penetrare la terra e di infiltrarsi nelle montagne.
Rappresentano un contatto dimenticato con le origini, coloro che trasmettono i nostri desideri e le nostre preghiere agli Spiriti, alla Dea, al Dio, all’universo immortale e cosciente; esistendo differenti gradi di attività mentale in relazione al genere di cellule che vibrano, risulta una esperienza estremamente affascinante quella di abbandonarsi a questi Spiriti benevoli ed ai loro platonici piaceri.
Nonostante il loro aspetto, sarebbe inopportuno confonderli con le creature del Piccolo Popolo; il nome Gnomus (dal greco Gnome, che significa saggezza), venne loro dato da Paracelso, con una derivazione anche dal termine Genomus, nel senso di abitante della terra. Gli Gnomi rappresentano quindi gli Elementali della Terra, in grado di muoversi liberamente in questo elemento e con la conoscenza di tutti i segreti delle piante e dei minerali; gli altri Elementali identificati da Paracelso sono le Nereidi (Elementali dell’Acqua), chiamate anche Ondine, le Salamandre (Elementali del Fuoco), le Silfidi o Silfi (Elementali dell’Aria), che derivano probabilmente dalle Suleviae, Ninfe Celtiche trapiantate nella religione romana.
Secondo una antica tradizione, le Sirene e le Nereidi, alla loro morte, si trasformano in Silfidi benevoli. |
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