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IL LINGUAGGIO
DELL'ESSERE: ATTUALITA' DEI RITI
.gif) di Cinzia Sibilla Biffino.
Per parlare di riti occorre dare un accenno agli archetipi, a questa
matrice di idee e sentimenti che albergano in ciascuno di noi e che
presiedono al nostro orientamento psichico e quindi dominano la zona
più profonda di noi stessi. Il nostro inconscio, mi sembra riduttivo a
confronto dei riti, e quindi della liturgia in genere. Esso ci
condiziona più o meno inesorabilmente, perché appare al di fuori della
nostra possibilità d’indagine. Eppure l’uomo è legato ai riti
dialogando con il proprio inconscio, soprattutto quando coltiva in
modo consapevole la pratica dei riti. Il rito è un simbolo vissuto, e
il simbolo è la rappresentazione dell’archetipo corrispondente.
Logicamente non dobbiamo pensare solo a quello religioso, anche se
ogni tipo risponde al sentimento di aspirazione all’unione, che è di
natura sostanzialmente religiosa, anche se non appartiene
necessariamente ad una particolare religione organizzata. Riti sono
anche l’amore, la musica, l’arte in tutte le sue forme, il saluto alla
bandiera, persino il pasto familiare consumato insieme. E ancora:
mettersi davanti al televisore è compiere un rito, magari solitario;
assistere ad una partita di calcio, è anche partecipare ad un rito
collettivo, durante il quale vengono liberate energie psichiche
oceaniche immense, benché non sempre siano positivi gli effetti che ne
derivano. Certamente, oggi come oggi l’uomo di questo nuovo Millennio
può anche credere di aver superato i riti, ma, come si vede, non è
vero! Certamente, è vero che spesso non riconosce come tale molte
delle azioni che compie. Per contro devo sottolineare che la pratica
cosciente del rito, e qui parlo del rito codificato secondo gli scopi
che si vogliono raggiungere, apre la comunicazione cosciente con le
sfere più profonde di noi stessi, con la sorgente del nostro destino
(qui desiderio va strettamente inteso come spinta vitale),
consentendoci di conoscere le nostre potenzialità segrete. Come sempre
il discorso è difficile, e certe cose non si possono liquidare con due
parole o con parole semplici. Contentatevi di sapere che entrando nei
simboli attraverso i riti, avviene un capovolgimento della
comunicazione; si passa dal linguaggio parlato dell’uomo al
“linguaggio dell’essere”, che si svela dandoci una più ampia
dimensione di noi stessi, una vera e reale coscienza.
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