UFO: Il caso Ustica
.gif) Ci ha telefonato
un gruppo di ufologi “contattisti” di La Spezia
interessati al giornale “L’Altra Scienza”. Incuriositi
da quello che, al telefono, ci avevano rivelato, su
Ustica, siamo partiti. La Spezia non dista molto da
Genova, e il “caso Ustica” chi non lo conosce? Chiedemmo
al sig. Giulio quale relazione esiste fra gli UFO e la
tragedia di Ustica (l’aereo DC-9 della flotta Itavia,
con 81 persone a bordo, che s’inabissò, in un’area di
mare compresa tra Ustica e Ponza).
Restammo sbalorditi quando ci disse: “Desidero che riportiate sul giornale che a causare l’incidente sono stati gli UFO”. Lo fissammo, sbalorditi e perplessi. Aggiunse: “Riporto i fatti che ho rilevato il 27 giugno 1980, subito dopo la tragedia, e nei giorni immediatamente seguenti. Vorrei soltanto che il lettore, quando vedrà la sigla UFO, ricordi la definizione così come viene citata ancor oggi: oggetto volante non identificato, senza correre troppo in là con la fantasia”.
Portarono il caffè. Né io né Domenico parlammo, sorseggiando quel caffè caldo: ognuno seguiva i suoi pensieri. Dopo una decina di minuti, il sig. Giulio riprese: “Vengo ai fatti.” Estrae degli appunti da una cartelletta e si mette a leggerli ad alta voce. Domenico comincia a prendere appunti, registrando ogni cosa. Riportiamo qui di seguito la registrazione, omettendo alcune premature conclusioni:
“27 giugno 1980. Tirreno meridionale: Aerovia Ambra 13, Punto Condor; 94 miglia nautiche a nord di Palermo. Il DC-9 della compagnia ITAVIA sigla IH-870/I-TIGI percorre l’Areovia A-B sulla rotta Bologna - Palermo, pilotato dal Comandante Domenico Gatti e dall’ufficiale pilota Enzo Fontana.
Ore 18.57.35. La traccia radar del DC-9 appare sugli schermi del centro radio di Roma Controllo, e appare in modo nettissimo. Senza alcun dubbio, così è registrato.
Ore 18.58.11. Un minuto e mezzo dopo, la traccia dell’aereo è parallela alla traccia di un “oggetto non identificato”, che si trova tra 3.5 e 7.6 miglia nautiche ad Ovest dell’IH 870, con una velocità compresa fra 555 e 1300 km/h.” Fece una lunga pausa, ci guardò negli occhi, poi aggiunse: “Oltre il DC-9 non è previsto alcun traffico aereo.”
Ci guardammo negli occhi e pensammo: com’è possibile che sappia cose segrete, e poco riportate dai giornali.
Annuimmo, e lui proseguì: “ Alle ore 18. 59.57 la traccia dell’IH- 870 scompare dal radar come punto singolo e, per un attimo, appaiono 40 tracce visibili. L’aereo si è letteralmente disintegrato!
L’UFO prosegue la sua corsa, dopo l’incidente, e viene registrato a meno di un miglio dal punto in cui il DC-9 è scomparso. Poi, esce dallo schermo. Poi qualcosa di inspiegabile. Alle ore 19.59.57 compaiono sul radar, arretrate rispetto alle precedenti, delle tracce. Nessuno sa darne spiegazione. Noi sappiamo che hanno voluto togliere ogni traccia.
Sul Corriere della Sera e su altri quotidiani, viene riportato ciò che la commissione dell’N.T.S.B afferma nel concludere l’inchiesta.
“...sulla base delle informazioni ricevute; l’aereo disintegratosi e l’oggetto non identificato, non sono entrati in collisione. Un UFO ha attraversato l’area dell’incidente da Ovest verso Est ad alta velocità e approssimativamente nello stesso momento in cui l’incidente si è verificato”.
“La prima ammissione ufficiale, passata forse inosservata ai molti, ma che a noi fa riflettere: gli UFO esistono!”
Domenico gli chiese, incuriosito, ma soprattutto meravigliato: “Cosa hanno a che fare gli abductions?”
Io lo guardai negli occhi e dissi: “Cosa ti fa pensare a questo? Pensi ad un rapimento alieno?” Egli annuì, con la testa.
Guardammo il sig. Giulio e, quasi insieme, come se ci fossimo messi d’accordo, aggiungemmo: “Ma perché? Per quale motivo prendersela con il DC 9, e con gli 80 passeggeri e farli sparire nel nulla?”
(Continua nei prossimi numeri.)
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Domande e Risposte:
L’Alieno Telepatico
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L’articolo di Gennaio sugli extraterrestri, ha suscitato molto interesse, ed è con piacere che pubblico la lettera di Carlo C. sugli UFO.
Carlo C.
Nella mia abitazione ospito la sede di un gruppo che si dedica a ricerche astronomiche. Lo scopo è quello di portare avanti un’attività seria e scientifica, per questo usiamo strumenti astronomici molto precisi e tradizionali. Devo affermare che, molto tempo viene anche dedicato agli studi degli avvicinamenti U.F.O. Non siamo però contattisti telepatici con gli extraterrestri.
Un giorno si presentò alla porta un signore molto simpatico dall’apparente età di
quarant'anni, si trattava di una persona molto cordiale ed estroversa e ben presto si guadagnò la simpatia di tutti noi. Ci accorgemmo col tempo che cercava di convincerci della possibilità di comunicare con altre creature dello spazio servendosi delle mie capacità paranormali. Una sera il signore in questione, che soprannomineremo “sig. X”, ci disse che il giorno dopo, alle 22 avrei potuto captare i messaggi e riferirli hai miei amici. Per quanto fossi scettico, pressato dalla curiosità dei miei compagni, mi concentrai e immediatamente ricevetti delle comunicazioni paranormali inerenti le rotte di volo degli UFO e le indicazioni su presunte basi nascoste in mare. Alla fine d’ogni “trasmissione” che avveniva sotto forma di un vero dialogo nel quale domanda seguiva risposta e ricevevo l’appuntamento successivo, sempre telepatico. Stranamente durante queste esperienze il “sig.X” era sempre assente. Eppure senza che nessuno lo informasse era sempre al corrente parola per parola del contenuto delle nostre comunicazioni.
Non c’era trucco ve lo assicuro! Così alcuni di noi iniziarono a credere in una reale possibilità di comunicazione con gli extraterrestri. E il “sig.X” intensificava le sue visite e l’azione d’indottrinamento. Allora ebbi presto la sensazione che in questa faccenda ci fosse qualcosa di strano, incominciavamo a litigare fra noi. Sentivamo che “X” cercava di piegare i nostri pensieri alle sue volontà e presto ricevetti conferma. Allontanammo questo “Alieno telepatico”, penso che volesse prendere uno di noi, logicamente intendo telepaticamente. Attendo tramite il giornale “L’Altra Scienza” delle vostre risposte, o meglio, sapere se anche qualcuno di voi ha vissuto un’esperienza simile. Grazie, Carlo C.
Questa lettera conferma la tesi che di alieni ce ne sono due tipi, quelli buoni, bellissimi, molto umani e quelli cattivi che rapiscono gli uomini per studiarli, d’aspetto umanoide, ma ha ampliato quello che sapevamo. Gli alieni ci possono rapire anche intellettivamente, che chiameremo “psicosequestri ufo”, così alla casistica degli abductions, ossia i presunti sequestratori di persone, sappiamo adesso che agiscono anche telepaticamente. Abbiamo però una classifica o ciò che dicono i rapiti, e cosa provano nei confronti dei loro rapitori; ho elaborato, attraverso la mia personale esperienza, almeno quattro “sensazioni” intense e contraddittorie e sono: la paura, che si contrappone ad un riverenziale timore, la simpatia che si antepone al rancore. Certamente la paura di ciò che non si conosce di questi alieni “invasori di corpi”, così si viene presi dal timore riverenziale di fronte alla potenza direi magica - ipnotica della loro tecnologia, la simpatia o attrazione che il loro pensiero esercita, che a volte può degenerare in “affetto” che ci trasmettono; di avere con loro un rapporto privilegiato. Poi come ci ha narrato il sig. Carlo in ultimo il rancore, che rasenta e supera l’astio della consapevolezza di essere costretti a subire i loro esperimenti. Come abbiamo letto nella lettera il “sig.X” se ne andato, perché? Io penso che “l’unione fa la forza” e in più c’è stata la ribellione di averlo scoperto, ma sono anche certa che vi controllerà perché gli fa gola la tua medianità. I primi tre sentimenti, cioè la paura, il timore riverenziale e il rancore, sono presenti in modo netto quando vengono rapiti in modo totale; mentre se il rapimento è telepatico vi è una strana simpatia. Siccome è contraddittoria in chi ha vissuto il “rapimento psichico”, penso si tratti di un’emozione artificiale indotta telepaticamente dagli occupanti.
Attendiamo le vostre lettere e suggerimenti per continuare il dialogo U.F.O. e comprendere la situazione.
C. S. B.
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I fratelli dello spazio sono
“buoni” o “cattivi”?
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Come Editore, non potevo che accettare, in questa rubrica uno scrittore: Robert A Heinlein, un decano tra i cultori di Ufologia, della rivista: LA STORIA FUTURA. Egli viene definito lo scrittore più realista della fantascienza, e il suo più celibre romanzo è l’ormai celebre: “I Figli di Matusalemme”. Esperti di Ufologia mondiale, affermano in parte ciò che descrive nei suoi romanzi, nel descrivere gli alieni. I Fautori dei “Fratelli dello Spazio”, attribuiscono agli extraterrestri, le responsabilità degli abductions, (N.D.R.:vuol dire rapimento o sparizione), un carattere ostile.
Tornando al pensiero dei , “buoni alieni”, essi sono di aspetto umano bellissimo, sarebbero i fratelli dello spazio, descritti da molti contattisti, compreso il sottoscritto, quindi: “I Fratelli dello Spazio”. I secondi, ovvero i “cattivi”, sarebbero i responsabili dei rapimenti. Questo antico dualismo non è cosa nuova per gli studiosi di Ufologia, e giudicare quelli che vengono definiti gli “abductions” del nostro pianeta ecologicamente malato. I messaggi che costoro diffondono, si riducono in genere a blandi inviti a volerci bene, ad evitare la guerra, e prenderci cura di noi e del nostro pianeta ecologicamente malato. Così mi domando: “Se gli alieni cattivi ci tormentano con gli abductions, perché quelli “buoni” non intervengono ad aiutarci? Da sempre ci siamo rotti il cervello e ci siamo chiesti: “Se Dio è Onnipotente, come può permettere cose terribili hai bambini?” Così molti in mancanza di una risposta soddisfacente, hanno concluso che certamente c’è qualcosa di sbagliato nella Teologia. Lo stesso può dirsi nella natura aliena. In base alle conoscenze attuali non esiste alcun indizio di lotta fra i due gruppi di visitatori, evidentemente collaborano o cooperano, e sono quindi corresponsabili del male che forse ci fanno. Esistono teorie a sostegno di entrambe le interpretazioni. Per quanto mi riguarda, preferisco decisamente la prima; ma ne riparleremo più dettagliatamente il prossimo mese.
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