UFO: Il caso Ustica
.gif) Chi ha seguito l’Altra Scienza negli scorsi numeri è rimasto con il fiato sospeso sul caso Ustica e le abductions (cioè i rapimenti). Secondo il signor Giulio di La Spezia, che ci aveva contattato per spiegarci la sua versione sui fatti che avevano causato la collisione, il rapimento di tutti gli occupanti del DC-9, le conseguenze nefaste di questo “rapimento alieno” e la disintegrazione delle prove alle 19.59.57, quando, sul radar comparvero delle tracce. Pare che sia sopraggiunta, un’ora dopo la collisione, l’astronave madre, che ha eliminato ogni traccia aliena.
Abbiamo, dunque, visto che le conseguenze immediate dell’intervento dei rapitori sono, senza ombra di dubbio, negative. Non vi è alcun segno di benevolenza nel loro interferire negli affari del mondo. Essi sono moralmente indifferenti alla tragedia umana.
Il caso Ustica, le abductions come pure altri casi di rapimento, indicano che questi alieni avevano “bisogno” di organismi umani, forse per dei trapianti che li facessero assomigliare un po’ di più a noi. Questi alieni abitano, da secoli, attorno ad una stella abbastanza vicina al sistema solare, stella completamente mancante di un elemento (pare sia l’uranio) che, invece, è importante per la loro esistenza. Quindi, da sempre, vengono a rifornirsi. E, per farlo, hanno bisogno di organi che, trapiantati, possono far visitare loro, senza pericolo, la Terra. La diversità, a detta dei contattisti, sta proprio nell’apparato respiratorio.
Potremmo paragonare le abductions all’opera di certi nostri scienziati che studiano gli animali. Il signor Giulio, non ha voluto, per ora, aprirsi di più, essendo il portavoce del gruppo di ricerche di La Spezia. Non gli chiedemmo altro, anche perché ci raccontò di una donna che era stata vittima di un rapimento, e che l’aveva poi descritto, in regressione ipnotica, quell’esperienza allucinante.
Si trovava in un luogo isolato, a mietere fieno, insieme al marito. Stanca, ad un certo momento si distese sul carro agricolo, per riposare un po’.
Apparvero tre piccoli UFO, uno dei quali atterrò vicino ad un gruppo di alberi. Piccoli esseri dalla pelle grigia uscirono, avvicinandosi al carro. Il marito, che era a qualche metro di distanza, si precipitò in aiuto della moglie. Mentre correva, sbucò un uomo alto, di aspetto normale, che, in lingua tedesca, gli disse di fermarsi e di non preoccuparsi per sua moglie. Lui non l’ascoltò, ma, improvvisamente, si trovò paralizzato. Spaventata e inorridita, la donna s’accorse d’essere paralizzata anche lei. La denudarono e la sottoposero ad una serie di esami, come l’inflizione di un lungo ago nell’addome, prelievi di campioni di pelle e di capelli e una sottile sonda nella vagina. Il marito era incapace di reagire, ma imprecava contro di loro, mentre l’uomo “normale” era molto sorpreso da questa reazione.
“Noi vogliamo che tu veda”, disse l’alieno normale, “non stiamo facendole alcun male. Perché sei così sconvolto?”
La storia vissuta dalla donna finì poco dopo, e i protagonisti la dimenticarono (a livello conscio). Tuttavia, la donna cominciò ad avere incubi notturni, e finì per subire un collasso nervoso che richiese il ricovero in ospedale. Non si riprese mai.
È lecito dedurre, da questo racconto; che prima di prelevare le persone gli alieni le studiano, e che sono psicologicamente ciechi alle emozioni fondamentali degli uomini. Non è certo per scusarli di ciò che fanno, che lo sottolineiamo. E ne deduciamo che, se veramente essi “non comprendono” le nostre emozioni, se sono veramente “inconsapevoli” dei danni che provocano, il loro comportamento trova una sua ragione, anche se non è una giustificazione. Potremmo quasi paragonarli a certi scienziati nostrani che studiano gli animali ingabbiati . Tuttavia, per quanto strano ciò possa sembrare, io preferisco pensare agli alieni come a degli scienziati che non si rendono conto del male che fanno. Ciò non toglie che gli effetti dell’esperienza di abductions risultano molto gravi: con suicidi o morti improvvise e strane come nel caso di Ustica, caso nel quale c’è stato chi ha seriamente indagato e ha fatto una brutta fine. Comunque, tanto a livello conscio che in ipnosi regressiva, nessuno dei presunti sequestrati vivi considera la propria avventura un evento fortunato.
(Continua nei prossimi numeri.)
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