IL RITORNO DELLA DEA

La sacerdotessa Ruth, mia maestra, per prima cosa mi insegnò la religiosità dei wicca, essi non inseguono nessuna religione o setta, ma solo la religiosità che viene sprigionata dai nostri cuori quando si comprende la dualità delle forze nella natura, e ciò che si trova nel centro del nostro corpo. Lei, la Dea, la Madre, l'archetipo femminino (e per femminino si intende le due energie) codivide la creazione e il suo creatore, l'una non esisterebbe senza l'altra va risvegliata, ricercata quale fonte primaria per essere vere e autentiche streghe. Questo concetto è molto sentito e vissuto da sempre (inutile datare una forza nata con il mondo) nei paesi orientali, ed è stato uno dei motivi principali che mi hanno spinto a diventare una wicca per saperne di più ma soprattutto per praticarla. Penso che molti dopo aver letto, prima per curiosità poi per abbracciare il contenuto si avvicineranno alla wicca per rafforzare se stessi attraverso il risveglio di tutto ciò che dorme represso dentro a ciascuno di noi. Le donne trovarono nella Dea la loro sede naturale, nell'attuale mondo moderno patto di emancipazioni sono scivolate nell'opposto concetto di dominio e comando maschilista, diventando peggiori di certi uomini, dove la loro sede naturale è il Padre, devono tutte e due quindi ritrovare la Dea, "la mater vitae" che stavano perendo nella lotta per l'eguaglianza o perr la supremazia. Il ritorno alla Dea onora, libera, rafforza il femineo che dorme represso nelle donne che in questa sede risvegliata dalla presa di coscienza wicca può diventare leider spirituale, o altro compito che una volta era solo prerogativa maschile. Per gli uomini riconoscere la Dea, simbolo dell'infinito che dimora in loro, è potere creativo, è forza divina trasformatrice, per un uomo diventare un wicca significa ritrovare in se stesso la forza d'amore creatrice della Dea o "Mater Vitae". Riconosciuta questa forza e presa coscienza, non potranno fare morire la vita né diventare despoti o violenti né tanto meno prepotenti, ma potranno dominare senza distruggere, usando la sola forza dell'amore, della convinzione, del raggionamento che si riassume in trasformare, conservare, capire gli altri, riconoscere che la Dea è ovunque. Per la religione Wicca è importante sperimentare la Dea attraverso la vita, il mondo che ci circonda. E del tutto inrilevante infliggere sulle pareti, per onorare la Dea, figure femminili che non rappresentano assolutamente il concetto principale della Dea, perché chi ha compreso non ha bisogno di icone per rappresentare questa grande energia creativa. I wicca sanno che essa è nell'aria che respiriamo nella terra in cui camminiamo, in ciò che essa ci offre, è viva e forte nelle acque degli oceani, dei mari, in tutte le forme cangianti e mutevoli, la Dea in sintesi è presente in tutto ciò che di materiale visibile, palpabile c'è nel mondo, ma c'è di più, quando la ritroviamo in noi, è vera forza e comprensione creativa, da usare per se stessi e per gli altri, per questo un wicca non sprecherà né inquinerà la natura simbolo materiale della dea creatrice, certo la Dea da sola non poteva creare nulla, ma ciò che è importante è capire che la Dea è la conservatrice della specie e la tutela del mondo.